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Guadagnare con le Affiliazioni

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Si può guadagnare con un sito di affiliazioni riuscendo ad avere una rendita extra mensile? Certamente si può, e possiamo dirlo sia per esperienza personale che per quella dei nostri Clienti e delle Aziende per le quali svolgiamo la Consulenza di Affiliazione in questo ambito.

Si può arrivare a guadagnare dai 20.000€ annui in su, ma come tutti i lavori e come tutti i progetti di successo, alla base ci deve essere un’attenta pianificazione, un’infrastruttura ben concepita, il tempo giusto per arrivare all’obiettivo e la conoscenza del settore dove si fa affiliazione da parte della persona che gestisce il sito. Il guadagno percepito poi, andrà dichiarato nelle tasse, dovrai quindi organizzarti con un commercialista e calcolare anche questo genere di costi.

Ricorda: non si può improvvisare. Ecco perché per chiunque fosse interessato a guadagnare con le Affiliazioni, abbiamo realizzato questa guida con una serie di Check-list da seguire. Purtroppo abbiamo notato che in rete ci sono sia tante informazioni sbagliate o corsi scritti da chi mai ha veramente guadagnato con le affiliazioni, oppure truffe vere e proprie.

Il successo nel settore delle Affiliazioni è riservato a coloro che sono preparati dal punto di vista tecnico, conoscono l’argomento di cui parlano e sono esperti del settore di mercato per il quale scrivono le recensioni, e che seguono una metodologia con rigore. Ecco quindi la necessità di una Guida all’Affiliate Marketing da chi, come noi, lavora e guadagna in questo settore da molti anni.

Come Funzionano le Affiliazioni

Il funzionamento delle Affiliazioni (o Affiliate Marketing) è semplice: si installa un piccolo codice in un link o in un bottone, e se l’utente lo clicca ed effettua un acquisto o una registrazione (dipende dai casi) si percepisce una piccola commissione.

La commissione percepita per ogni vendita può variare dall’1% al 10% o può essere a commissione fissa (ad esempio 15€), quindi si capisce subito che nelle Affiliazioni bisogna avere un sito che generi molto traffico per guadagnare, altrimenti il gioco non vale la candela.

Puoi scrivere un articolo che recensisca un prodotto o un servizio che hai provato ed inserire un link di affiliazione al suo interno: questo è il modo più semplice per lavorare e guadagnare con l’affiliazione.

Se stai pensando di aprire un sito per lavorare con le Affiliazioni, devi sapere che sarà un lavoro vero e proprio e che per ottenere risultati concreti dovrai dedicare molte ore tutti i giorni, ma se seguirai la nostra check list eviterai errori ed organizzerai tutto nel modo giusto.

Per incominciare a guadagnare una cifra interessante con le affiliazioni, diciamo almeno 50€ al giorno, dovrai avere un volume di traffico giornaliero di almeno 2.000-3.000 visitatori unici al giorno, poiché il tasso di conversione medio si calcola approssimativamente in 1 click ogni 100 visitatori, dunque su 2.500 visite giornaliere avrai presumibilmente 20-25 click sul link di affiliazione.

Capisci da solo che questi 20 click non genereranno tutti un acquisto e questo dipende da una serie di fattori tra cui la qualità della recensione che hai scritto, la qualità ed il prezzo del prodotto recensito e la qualità della piattaforma di affiliazione alla quale rimanda il link. Cominci a capire quanto sia difficile guadagnare con le affiliazioni, e che per farlo serva metodo?

Scelta dell’Hosting

La scelta dell’Hosting è una di quelle cose più sottovalutate in assoluto, sebbene rivesta un ruolo importante. Quasi tutti quando si apprestano ad aprire un sito di affiliazione acquistano l’hosting su servizi come siteground, register, aruba, godaddy o simili, senza sapere di stare acquistando degli hosting condivisi di bassa qualità, nei quali lo spazio sarà appunto in condivisione con altre centinaia di siti, perché con loro si condivide lo stesso IP.

Tutto questo genera due problematiche: Google identifica queat marea di siti con lo stesso IP e se uno di questi viene bucato (hackerato), bloccato o penalizzato da Google, anche gli altri o molti di essi subiranno la stessa sorte.

Per farti capire meglio, immagina un server condiviso come uno di quei supercondomini cinesi con centinaia di microappartamenti ammassati e chiassosi, mentre un server privato è una stupenda villetta singola in un quartiere residenziale della California del sud.

Ecco perché quando si acquista un hosting bisogna investire qualche euro in più ma garantirsi un servizio veloce, perfromante e sicuro su un server privato: noi consigliamo sempre Digital Ocean su Cloudways, che ha un costo contenuto (circa 200€ l’anno).

Scelta del Dominio

Scegliere il nome del sito e quindi il suo dominio è un punto importante, per questo abbiamo scritto un articolo ad hoc sulla scelta del nome per il proprio brand che ti consigliamo di leggere per approfondire l’argomento. Intanto possiamo dire che il dominio che sceglierai dovrebbe avere al suo interno l’argomento o la keyword principale del tuo settore. Un esempio? CanaleBenessere.com è un sito che vende prodotti di benessere,

Non è un obbligo fare questo, potresti usare anche un nome inventato o il tuo cognome (come ha fatto Aranzulla), ma se vuoi lavorare nelle affiliazioni la chiave di ricerca o l’intenzione di ricerca nel nome di dominio ti farebbe partire con il piede giusto, perché l’algoritmo di Google farebbe prima ad identificarti e faciliterebbe le conversioni nei risultati di ricerca.

Quando portiamo online un nuovo sito con un nuovo dominio, partiamo da traffico zero ed authority zero per Google, mano a mano che i mesi passeranno incominceranno ad arrivare dei timidi segnali di visite al nostro sito e l’authority dello stesso incomincerà lentamente ad aumentare. Possiamo partire avvantaggiati se acquistiamo un dominio che abbia già una sua authority iniziale, come i domini scaduti da poco che possiamo trovare su nic.it/it/droptime o su expireddomains.com, attenzione però ad analizzare il grado di spam e da dove arrivare i backlinks già presenti per evitare penalizzazioni del sito (potete usare AHrefs per questo).

Indipendentemente dall’acquisto o no di un dominio scaduto, avremo poi bisogno di una strategia di Link Building e di acquistare dei Guest Post per aumentare la possibilità di posizionarci su Google più velocemente.

Scelta Piattaforma del Sito

Piuttosto che andare su servizi come Wix, Shopify, Ecwid ed altri simili, sarebbe meglio concentrarsi su un sistema che tu possa gestire e controllare in autonomia, come WordPress, e nel quale tu possa lavorare bene a livello SEO per garantirti un volume accettabile di traffico organico mese per mese.

WordPress è stabile, veloce e affidabile: con un buon tema premium acquistato da Themeforest puoi tirare su un sito di alto livello.

Scelta della Nicchia di Mercato

Il settore di Mercato è l’argomento del tuo sito di affiliazione: più sarà generico e più prodotti di categorie diverse potrai inserire, più sarà settoriale e meglio dovrai specializzarti su quello che stai recensendo.

E’ difficile dire quale sia meglio: scegliere una nicchia di mercato (ad esempio integratori di Vitamina C) consente di arrivare ad un target super dettagliato ma i volumi di traffico sono scarsissimi, le conversioni saranno poche in proporzione e avrai la difficoltò di diventare sempre più specializzato perché i tuoi utenti saranno dei super informati nell’argomento.

Viceversa, un sito generalista faticherà ad uscire dal mucchio delle migliaia di siti uguali, e la concorrenza spietata di obbligherà a produrre tanti contenuti al mese e ad investire molto sulla link building.

Il consiglio è una via di mezzo: nè generalista nè super settoriale, ma di macroargomento e che sia profittevole in termini di acquisti (esempio: Caffé, Integratori, Prodotti per Runner, ecc), ovvero chi cerca questo argomento lo cerca per acquistare qualcosa e non per informarsi. La Keyword di riferimento quindi deve essere transazionale e non puramente informativa, ogni articolo e recensione scritta deve vendere.

Scelta della Lingua

Se scrivi in italiano venderai in italia, se scrivi in inglese venderai in tutto il mondo. Ma per avviare un blog di affiliazioni in inglese servono delle competenze importanti, e dovrai essere un madrelingua altrimenti farai fatica a fare il salto di qualità.

Scelta della piattaforma di Affiliazione

Praticamente tutte le Aziende americane e molte italiane ed europee hanno la possibilità di gestire le affiliazioni. Ma non tutte sono uguali, come imparera a capire. Molto dipende dal settore di mercato dove stai facendo affiliazione e dalla lingua del sito.

Ci sono molti blog dedicati alla fotografia professionale (come Petapixel e Fstoppers) che in ogni recensione o articolo inseriscono link di affiliazione sia di Amazon che di altri siti. Non sei vincolato a scegliere una piattaforma sola. A proposito, in questo articolo non ci sono link di affiliazione, è una guida vera che raccoglie esperienze dirette.

Affiliazioni Amazon

Per la nostra esperienza, le Affiliazioni Amazon restano in assoluto le migliori, per diversi motivi: la grande varietà di prodotti disponibili, la puntualità del pagamento, i cookie che garantiscono dopo il click la possibilità di percepire la percentuale se il cliente acquista anche un altro prodotto diverso da quello dove ha cliccato. Di contro, c’è da dire che molti prodotti di Amazon sono cinesi e di bassa qualità, ma studiando bene il progetto di affiliazione i prodotti da recensione sono praticamente infiniti.

Dunque la Strategia da usare con le Affiliazioni di Amazon non è tanto quella di far acquistare il prodotto per il quale abbiamo scritto la recensione, quanto far cliccare l’utente, affinchè il cookie lo segua nella navigazione e se acquista anche dopo diverse pagine di navigazione si possa percepire la commissione. Per Amazon l’affiliazione è sempre stata uno dei punti chiave del Marketing, ecco perché è molto facile iniziare, integrare il codice di Affiliazione Amazon e controllare le statistiche sul sito Amazon dedicato agli Affiliati.

Wordfilia

Wordfilia è un progetto italiano ben concepito, con il quale se si organizza bene il progetto e si lavora con costanza giornaliera si possono raggiungere risultati interessanti. Abbiamo conosciuto collaboratori che hanno guadagnato anche 20.000€ l’anno con questa piattaforma.

Tradedoubler

Tradedoubler è una piattaforma di affiliazioni gigantesca, forse la più grande del mondo, e contiene al suo interno quasi tutte le più importanti aziende e multinazionali operanti in Italia ed Europa. Per riuscire a guadagnare con tradedoubler devi avere un sito o un blog con un traffico veramente importante, almeno sopra i 10.000 visitatori unici giornalieri, altrimenti farai fatica a generare delle revenue sufficienti e arriveranno solo spiccioli.

Awin

Quanto abbiamo detto per Tradedoubler lo possiamo affermare per Awin, ottima piattaforma ma per generare un guadagno decente serve veramente tanto traffico targhettizato. Chiaramente, anche su Awin come negli altri Programmi, possono lavorare all’Affiliazione sia i Publisher che gli Advertiser.

Ebay

Ebay è una buona alternativa all’affiliazione su Amazon, oppure può essere una integrazione facendo convivere i due programmi. Velocità nel pagamento, autorevolezza della piattaforma, miliardi di prodotti disponibili, consentono una conversione all’acquisto facile per chi arriva su Ebay dal nostro link di affiliazione.

Altri Programmi di Affiliazione

Altri siti che offrono un programma di affiliazione diretto senza passare per le piattaforme che abbiamo elencato sopra sono: Ali Express, Fiverr, Cloudways, Backblaze, Etsy, Envato, Catawiki, Udemy e molte, molte altre ancora. Per la scelta dovrai sempre e comunque valutare il tuo settore di mercato e le intenzioni di ricerca per l’acquisto che hanno i tuoi potenziali visitatori.

Piano Editoriale

A proposito della Metodologia da seguire per le Affiliazioni, di cui parlavamo all’inizio dell’articolo, essa prevede un’analisi del settore di mercato e un’analisi della concorrenza, in modo da comprendere quali sono le intenzioni di ricerca, le keywords principali e quelle più profittevoli dal punto di vista della conversione e non ultimo i prodotti che si vendono di più. Per fare queste analisi ci si rivolge ad un Consulente professionista nelle Affiliazioni che utilizzerà degli strumenti per l’analisi SEO come Ahrefs, ad esempio.

In base a questa analisi accurata delle keywords, occorre sviluppare un Piano Editoriale che nella pratica è una lista di titoli di recensioni (che sono per loro stessi chiavi di ricerca) collegata ad un Calendario Editoriale, in modo da sapere per i successivi 3-6 mesi quali saranno i Contenuti da scrivere e quando andranno pubblicati.

Una volta pubblicati, i singoli contenuti dovranno seguire la logica della Link Building interna e avere al loro interno un link che punta ad un altro articolo o recensione del sito e un link proveniente da un’altra pagina del sito che punti al contenuto appena pubblicato.

Questa ragnatela di intrecci consente all’algoritmo di Google di comprendere bene l’importanza dei singoli contenuti presenti e per questo motivo la link building interna deve essere costruita con la logica di un Contenuto Pillar (pilastro dell’argomento principale) a cui tutte le sottopagine o recensioni puntano e che al suo interno avrà un riepilogo dei link di tutte le recensioni dell’argomento stesso.

Social Network a supporto

Chiaramente il nostro sito di affiliazioni dovrà avere una Pagina Facebook dove rilanceremo gli articoli pubblicati. Potremmo pensare anche ad altri social network, ma ognuno di quelli che aggiungeremo (come Youtube o Instagram o TikTok) comportano cura e tempo per essere seguiti per bene, quindi all’inizio concentriamoci solo su Facebook.

Attraverso plugin come Blog2Social potremmo in maniera dinamica e automatica pubblicare contenuti con il link di affiliazione anche su Social come Pinterest, dove queste cose funzionano molto bene.

SEO per Affiliazioni

La SEO è fondamentale, questo è tanto vero quanto banale. Ogni pagina e immagine del sito di affiliazione deve essere ottimizzata e prodotta in ottica seo, a cominciare dal titolo, dal permalink e dalla meta description.

In questo modo la recensione si posizionerà esattamente per la chiav di ricerca che ci interessa su quel determinato prodotto. Nelle affiliazioni funziona molto bene il concetto dei titoli per liste, ad esempio le ‘5 migliori tecniche per la SEO’, gli ‘8 Migliori Caffè Biologici’, ‘Migliore Dentifiricio sbiancante’, ecc.

Il singolo contenuto può essere una recensione diretta al prodotto (come wirecutter.com), oppure può essere un contenuto informativo per la community di utenti che contenga al suo interno il link di affiliazione, come fa il sito theprepared.com.

Altri siti di successo nelle affiliazioni che sfruttando bene la seo sono: Homegrounds.co, Dogfoodadvisor.com e PcPartPicker.com: studiare il loro modello di business e copiarlo può essere la chiave di volta per realizzare un sito di affiliazioni che venda.

Link Building

Ogni sito di affiliazione che si rispetti non può presciendere da una buona strategia di Link Building, quindi ogni mese pianificate di acquistare alcuni Guest Post di qualità su Keywords specifiche o che linkano la home page: questo contribuirà ad aumentare l’authority del sito e di conseguenza il posizionamento su Google.

E’ necessario investire in Google Ads o Facebook per chi ha un sito di affiliazione? Dipende. Se siete all’inizio, le Ads non riusciranno a colmare il guadagno che viene dalle affiliazioni quindi spenderete più di quanto guadagnate e per questo motivo non ha senso spingere una recensione con le Ads.

Tuttavia, ha senso invece investire sulla pagina facebook in modo da intercettare nuovi followers in target che seguano la nostra pagina, dove regolamente pubblicheremo i contenuti del sito.

Email Marketing

All’interno del nostro blog di Affiliazioni dovremo prevedere un form per la registrazione alla newsletter, in modo da poter automatizzare il processo ed inviare di volta in volta email agli iscritti per aumentare le conversioni. Ci sono centinaia di servizi di EMail Marketing, ultimamente stiamo lavorando molto bene con Mailster, un plugin di Envato dal costo di circa 90$, integrato all’interno di WordPress e molto facile da gestire, performante e ben fatto anche dal lato delle statistiche.

In alternativa si possono usare i soliti Mailchimp, Sendinblue, Mailup, Campaign Monitor o Get Response.

Cookie, GDPR, Privacy

Ultima cosa da sapere, e non meno importante, è il settaggio nel nostro sito di affiliazioni di tutto ciò che è colelgato ai Cookie e al Gdpr, con la realizzazione della Pagian privacy. Gli utenti devono infatti essere informati che all’interno del sito sono presenti link di affiliazione che conservano i cookie per un determinato periodo (alcuni anche fino a 90 giorni). Anche in questo caso ci sono molti servizi online, Iubenda forse è quello più comodo e veloce da gestire.